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Parte del fascino del romantico paese di Orta San
Giulio sta in una caratteristica che può sembrare banale, ma è
capace di rendere molto più suggestivo il luogo, l’essere
chiuso al traffico motorizzato. Lasciato infatti il mezzo nel parcheggio
a pochi metri dal centro storico, la strada che si inizia a percorrere
comincia a mostrare la parte più affascinante e nascosta del paese
lacustre. Dopo una breve scalinata ci si addentra fra stradine acciottolate
verso raffinati negozietti, alberghi di lusso, ristoranti tipici, palazzotti
signorili con cortili giardini e fregi in marmo, inferriate e cancelli
in ferro battuto. L’ex Palazzo Bossi, ora Municipio, è sede
di numerosi matrimoni, per la meravigliosa posizione affacciata sulle
rive, e per il cortile a lago percorso in tutta la sua lunghezza da un
meraviglioso pergolato di glicine. I cigni aspettano il pane dalle mani
dei turisti, e si avvicinano senza paura per chiedere continuamente cibo.
Le onde provocate dai motoscafi lambiscono dolcemente il paese e la fatica
della passeggiata è presto ampiamente ripagata dal panorama. In
alto i monti piemontesi sui loro crostoni, affacciati sul lago, quasi
in bilico sulla roccia e i monasteri antici come l’imponente Madonna
del Sasso che dall’alto domina tutti i villaggetti. I fianchi dei
monti sono ricoperti da una fitta vegerazione che rende la zona particolarmente
accattivante anche durante la stagione estiva. Ma il grande fascino del
lago d’Orta sta sicuramente nell’isola di San Giulio, un piccolo
isolotto posto al centro, raggiungibile dalla piazza del paese sia con
mezzi pubblici che privati, allo sbarco ha inizio un’avventua emozionante:
un cartello raccomada il silenzio o almeno di non fare schiamazzi. Poi
una piazzetta con il campanile e subito dopo una piccola scalinata coperta
da na loggia, è l’ingresso della ricchissima e bellissima
Basilica di San Giulio.
L’interno è un crescente di forme e di chiaroscuri, di busti
argentei e marmi policromi illuminati dalla luce che entra dalle piccole
finestre della cupola.
Le navate sono affrescate, i temi riprodotti sono sempre inerenti la vita
di San Giulio; un’imponente ambone si mostra in tutta la sua bellezza
e nella cripta, in un’urna di vetrosono racchiuse le spoglie del
santo.
Quell’isolotto infatti vene scelto nel 390 d.c da Giulio un predicatore
venuto dalla grecia, come base per evangelizzare la zona del Cusio. Usciti
dalla basilica, di colpo si viene catapultati in un atmosfera senza tempo.
Un vialetto ciottolato percorre circolarmente l’isola che mostra
la parte migliore di se: antichi edifici, piccoli giardini, ville austere
con giardini e darsene che sfiorano la riva, ristoranti di tradizioni
secolari che propongono gli ottimi piatti della cucina locale fatta di
pesce di lago ma anche di ottime carni, sempre accompagnate da una polenta
fumante.
Il monastero delle monache benedettine, dove una piaccola parte è
adibita a foresteria per i pellegrini e i viandanti che vogliono qui trovare
un oasi di pace, di tranquillità e di riflessione, è luogo
di preghiera fin dalla prima mattina e luogo di lavoro duro e diversificato.
Le monache riparano antichi paramenti, dipingono icone e acquerelli ,
stampamo li bri, tessono, restaurano arazzi, cucinano, coltivano fiori
e pregano nove volte al giorno dall 4,50 alle 19,45.
L’isola rimane un luogo incantato sacro nel suo aspetto austero
e pesino i motoscafi quando passano nei pressi della riva, abbassamo i
motori per non fare troppo rumore. Questo non sta scritto da nessuna parte,
ma fa parte di quelle regole a cui tutti si attengono.
Un sacro monte domina il lago e tutti si sentono protetti dalla sua maestosità.
Il promontorio sorge in un luogo pamnoramico di incomparabile bellezza,
nel cuore della penisola che si protende al centro del lago d’ Orta.
Il monte e costituito da rocce che sono state modellate dal lento movimento
dei ghiacciai nei secoli. La flora e caratterizzata da specie sempreverdi.
Alla sommta del monte troviamo un ristorane e zone abibite a pic nic dove
fermarsi per una sosta. Il monte situato tra il verde dei boschi, conta
ben 2 cappelle edificate tra la fine del XVI la fine del XVIII secolo.
Ognuna di esse contiene affreschi e sculture in terracotta e legno che
ripercorrono episodi saliente dalla vita di san Francesco. In quel periodo
la chiesa, in piena controriforma, era consapevole che la magguioranza
dei fedeli era analfabeta e le immagini diventavano un mezzo fondamentale
per divulgare le sacre scritture. Così si costruì un percorso
pedonale che facesse visitare le cappelle, con un ordine cronologico,
che finisse sul sagrato della chiesa. Le opere furono realizzare da valenti
artisiti dell epoca. Acora oggi e possibile rifare quel percorso e ammirare
le cappelle e le staue in tutta la loro bellezza. Arrivati alla chiesa,
ci si lascia travolgere da un panorama mozzafiato: l’ isola di san
giulio e sotto agli occhi di tutti e fa bella mostra di se un po civettuola.
Dal sagrato, percorrendo un violetto e passando in mezzo a ville da sogno,
si ritorna alla piazzetta del paese. Si ritrovano il lago, i palazzi,
le strette vie e l’ austero Broletto che dalla sua posizione domia
tutta la piazza. E’ il regno della pace: San Giulio dal lago e San
Francesco dal monte, seguono i villeggianti incoraggiandoi a tornare.
E, a dire il vero, non è impresa così ardua perche il panorama
parla da solo.
COME ARRIVARE AL LAGO D’ORTA:
Partendo da Modena, si imbocca l’autostrada del sole A1 in direzione
Milano.
Si può poi decidere, una volta percorsa la tangenziale ovest, se
dirigersi verso Novara sulla A4 per poi immettersi sulla A26 direzione
Laghi e uscire a Borgomanero. Di qui si seguono le indicazioni per Gozzano
e quindi per Orta San Giulio. Sciegliendo la seconda soluzione, percorsa
la tangenziale ovest di Milano, si prosegue sulla A8 per Busto Arsizio
Gallarate e ci si immette sulla A26 per uscire ad Arona. Di qui si seguoni
le indicazioni per Gozzano e quindi Orta San Giulio. Entrambe le soluzioni
hanno un chilometraggio pressoché uguale (si differenziano forse
per una decina di chilometri).
CAMPEGGI:
Campeggio Orta: Via Domodossola 28 – Loc. Bagnera – 28016
Orta San Giulio (Novara) tel.\fax. 0322/90267
Campeggio Allegro: Via Legro 31 – 28028 Pettenasco (Novara). Tel.
0323/89324
Campeggio Royal: Via Pratolungo 32 – 28028 Pratolungo di Pettenasco
(Novara). Tel. 0323/888945 fax. 0323/862878
Campeggio Verde Lago: Corso Roma 76 – 28028 Pettenasco (Novara)
tel. E fax. 0323/89257
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